Festival dei Boschi

Il Festival dei Boschi è una manifestazione che ha luogo a San Romolo di Sanremo e ha l’intenzione di diffondere il cambiamento sociale attraverso lo strumento dell’art-educazione e valorizzando il territorio che sta alle spalle di Sanremo.  Rappresenta anche un momento di aggregazione popolare a costo il più basso possibile. Gli artisti del Festival propongono attività culturali e ludiche da svolgere insieme ai partecipanti che diventano i veri protagonisti del Festival. Il luogo, il “Prato di San Romolo” è altamente simbolico perché dal Medievo qui sono sempre venute le famiglie di Matuzia – Civitas Sancti Romuli e poi Sanremo per fare legna fino all’introduzione del carbone di riscaldamento a fine ‘800. Qui hanno avuto luogo alcuni episodi della Resistenza raccontati da Calvino e anche di stragi naziste. Qui durante la seconda guerra mondiale il Prato aveva tentato di essere orto per molte famiglie affamate con la coltivazione di patate. Il “Prato” è dunque un grande simbolo di radici e di libertà al tempo stesso.

  Nella giornata del Festival, le proposte ai partecipanti e alle partecipanti di tutte le età sono molto varie e cambiano in parte in base al tema dell’anno: Festival 2015 “Quando la Terra diventa Arte”, Festival 2016 “Natura, comunità, arte”, Festival 2017 “Al ritmo della Terra ” e prossimo Festival 2018 “Come in un cerchio“.

   Le escursioni a piedi seguono i sentieri San Romolo – Monte Caggio, San Romolo – Monte Bignone, Bajardo – San Romolo, Perinaldo – San Romolo. Rispetto all’esplorazione del territorio sono possibili escursioni in bici di difficoltà varie sull’anello San Romolo – Passo Ghimbegna – San Romolo. E ancora conoscenza di piante locali, uccelli e altra fauna selvatica; cibi e tisane con le erbe. La natura è il suo tetto, il cielo e ogni anno sempre più persone si fermano o vengono di proposito la sera per l’osservazione delle stelle e della Luna ad occhio nudo e/o con il cannocchiale.

   I laboratori propriamente artistico – artigianali  utilizzano di preferenza con materiali naturali come il legno, la pietra, l’argilla, la lana e i filati oppure mettono in azione il corpo con il teatro, il mimo, la martial – art. Si raggruppano come laboratori musicali tutti quelli che si occupano di canto, musica e danza. Nella musica si cerca di contenere al minimo i supporti per l’illuminazione e la diffusione del suono per poter godere il più possibile della musica come esce artigianalmente dalle mani dei musicisti. Le musiche e danze suonate e ballate sono di solito legate a diverse tradizioni popolari a partire da quella occitana per sconfinare in quella celtica, mediterranea o altre tradizioni popolari del mondo. Il più possibile intese come danze circolari, di comunità.

Narratore della giornata è una figura a cui si è dato vita dalla seconda edizione del Festival ossia il Cantastorie del Festival: un educatore popolare attore che riprende l’antica tradizione dei cantastorie italiani e, di volta in volta, narra storie importanti del Prato o a partire dal Prato di San Romolo.

Il Festival, anno dopo anno, sta dando la possibilità di creare coesione tra realtà culturali diverse di Sanremo e aree limitrofe e anche con le realtà economiche del territorio, in particolare di San Romolo.